venerdì 31 dicembre 2010

Venerdì del libro e buon capodanno

Per questo venerdì del libro desidero parlare dei uno libri che mi sono stati regalati a Natale.
 L'abbraccio di David Grossman è un dialogo tra madre e figlio su quanto ogni singola persona sia unica e speciale e al bambino che non piace tanto questa sua unicità, che lui associa alla solitudine, la madre dimostra come basti un abbraccio perchè due persone che si vogliono bene non si sentano più sole.
Un libro breve, illustrato, che racconta con semplicità e delicatezza l'importanza di dimostrare i propri sentimenti a chi si ama e che a volte bastano piccoli gesti per non sentirsi più soli.

Con questo libro vi auguro un felice capodanno, che sia pieno di serenità e gioia...

mercoledì 29 dicembre 2010

Sei felice?

Il pacchetto di Valentina per lo scambio di Natale proposto da Daniela è stato uno dei regali più graditi di questo Natale.
All'interno una riflessione tratta da "Camminarsi dentro, diario di un viaggiatore di mondi paralelli", che riporto per intero: "Sei felice? Chissà perchè nel periodo delle feste natalizie ocomunque in circostanze analoghe molte persone, almeno le più sensibili, si rendono conto di non essere felici , o di esserlo occasionalmente. Diciamoche questo stato dell'essere avvertito come disagio interiore si accentua quando in qualche modo, la società o l'ambiente circostante si vestono afesta e ci impongono che è giunto il momento di essere felici, perchè tutti lo sono, perchè è giusto che per le festività di "vattela a pesca" si debba essere felici.
La felicità è una particolare condizione dell'animo. Felici possiamo solo esserlo, iniziando a sentirlo da dentro. La felicità esiste là dove l'essere umano riesce ad essere in armonia con se stesso e con la naturalezza delle cose che lo circondano.
Soddisfare la materialità del corpo fisico, ha certamente una sua valenza; ma dimentichiamo spesso che dentro quel corpo vi è l'anima e lo spirito, e in particolare attraverso quest'ultima entità manifestiamo noi stessi all'esterno.
Per essere felici davvero, dedichiamo alla nostra anima un poco di attenzione. la felicità si trova esattamente tra il corpo fisico e il corpo etereo. Avere riguardo solo per il corpo fisico e dunque per le cose materiali ben che vada significherà essere pienamente infelici o felici al 50%. E tu sei felice?".

E' da un po' che mi faccio questa domanda ed in questo periodo di bilanci, con un anno che sta per finire ed uno per iniziare, posso solo dire che ci sono diversi motivi per esserlo, che prendo quello che viene senza più rammaricarmi di quello che non riesco ad ottenere.
Lorenzo ha insegnato a me "miss perfettina" che non è la perfezione quello che conta, che tutto va affrontato con leggerezza, che anche se si cade ci si rialza con un sorriso e che procedendo a piccoli passi si può raggiungere la strada verso la felicità.

domenica 26 dicembre 2010

Il mio Natale

La febbre a Lorenzo è arrivata il 23 inaspettata ma inesorabile, perciò ha scombinato un po' di piani per queste feste.
Senza alcun rammarico ho deciso di vivere tutto con assoluta rilassatezza e soprattutto lentezza.
Via ansia per i preparativi della cena e del pranzo, per il vestito da indossare, per gli auguri da spedire e cose così.
Ho voluto godermi in pieno la mia famiglia, le persone che mi sono più care e di questi due giorni di festa porto con me il pacchetto regalo che mio marito ha realizzato per me con le sue mani

(si lo so non è un pacchetto propriamente natalizio, ma lo ha confezionato per me!), l'arrivo di papà Babbo Natale nella nostra casa, la gioia di mio figlio sul suo nuovo cavallo a dondolo.
Questo è stato il mio Natale, semplice ma meraviglioso e a tutte le persone che hanno contribuito a renderlo tale, io dico GRAZIE.

venerdì 24 dicembre 2010

Venerdì del libro: SHHHHHHHH

Con questo ultimo libro per bambini sul Natale, auguro a tutti Buone Feste, che siano piene di serenità e sorrisi!

Il libro di oggi è ideale per questa serata, s'intitola Shhhhhh.
 Quella della vigilia è per i bambini una serata speciale, una serata in cui non vorrebbero andare mai a letto per aspettare l'arrivo di Babbo Natale, ma lui arriva sempre nell'attimo in cui tutti dormono e nessuno può sperare di sentirlo, perché lui è silenziosissimo. Beh non sempre, ma per fortuna c'è sempre qualcuno a dirgli: "SHHHH! Non devi svegliare i bambini!".
E' un meraviglioso libro pop-up che i bambini si divertiranno a leggere prima dell'arrivo del tanto atteso Babbo Natale
Autori: Sykes Julie, Warnes Tim
Editore: Mondadori
Età di lettura: dai 3 anni.

giovedì 23 dicembre 2010

L'odore del Natale

Da sempre per me, l'odore del Natale è l'odore delle pettole. Sin da quando ero bambina aspettavo la vigilia di Natale per mangiare questa delizia.
Si tratta di un "dolce" tipico della tradizione natalizia tarantina. E' un impasto semplicissimo nel quale si amalgamano:
-farina
-acqua
-lievito di birra
-un pizzico di sale.
La pastella presa a cucchiaiate viene immersa nell'olio bollente dove assume le forme più strane e occorre mangiarle subito quando sono ancora ben calde spolverate con lo zucchero.
 Quando ero piccola mi arrampicavo su uno sgabello per vedere mia mamma che friggeva la pettole e assaporare con gli occhi, prima che con la bocca l'arrivo del Natale.
Domani sera l'intera casa sarà avvolta da questo odore ed io, ritornando un po' bambina, mangerò tante pettole.

martedì 21 dicembre 2010

Spillette in feltro

Per il pranzo di Natale, mi piace realizzare dei piccoli gadget da far trovare sulla tavola ai bambini e iniziare così la festa.
L'ho fatto anche per il mio matrimonio, per il quale ho fatto realizzare delle spillette che tutti gli invitati hanno indossato durante la cena.
 Dal momento che per il pranzo di Natale quest'anno oltre a Lorenzo ci saranno 2 cuginette di 10 e 12 anni ho confezionato per loro delle spillette a forma di albero.

Materiale occorrente:
feltro verde
pannolenci giallo
colla
forbici
spilla da balia
strass

Ho disegnato le sagome di un alberello e di una stella.
 Ho ritagliato sul feltro e pannolenci le due sagome e con la colla incollato la stella e gli strass.
 Sul retro ho infilato la spilla da balia e le mie spellette sono pronte.
 Un po' di carta rossa e della stoffa a quadretti faranno il resto.

lunedì 20 dicembre 2010

Sunshine Arward

La dolcissima Eri mi ha dedicato un premio: che emozione! Si tratta del Sol Brillante!
 Sono contenta di questa sorpresa e la condivido con piacere.
Grazie Eri

Queste sono le indicazioni quando si riceve il premio:

1) Ringraziare coloro che ci hanno premiato
2) Scrivere un post per il premio 
3) Passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli 
4) Inserire il collegamento di ciascuno dei blog che abbiamo scelto 
5) Dirlo ai premiati 

Ecco i blog amici ai quali dedico questo premi:
mammainverde 
ilsorrisodeimieibambini
mammadifretta
apprendistamamma
freshisland
unNONblogconilminimosforzo
lavorettienonsolo  
mammaclaudiaeleavventuredeltopastro 
homemademamma 
un viaggioquiunviaggiolà 

venerdì 17 dicembre 2010

Venerdì del libro: Il berretto di Natale

Oggi per l'iniziativa di homemademamma, voglio parlarvi de Il Berretto di Natale.
Una tenera storia di amicizia che nasce grazie ad un berretto. Si perchè come ogni anno il signor
 Muz si prepara a festeggiare il Natale addobbando un bellissimo albero e decorando la sua casa. L'uomo però è tanto triste perhè non c'è nessuno che condivida con lui la gioia della festa più bella dell'anno e ammiri magnifiche decorazioni.
Quattro giorni prima di Natale, il signor Muz decide di andare a fare una passeggiata nel parco, ma un vento dispettoso gli strappa il berretto dalla testa e lo spinge lontano.
Inseguendo affannosamente il suo berretto, il signor Muz incontrerà diverse persone, ognuna con la sua storia e ognuna pronta a trascorrere, come lui, un natale in solitudine. Ma, grazie al berretto girovago tutti loro scopriranno che il Natale è una festa da passare in compagnia.

Autore: Sabine Lipan
Editore: E/O edizioni
Età di lettura: dai 5 anni


Partecipano al venerdì del libro:
mammainverde 
ilsorrisodeimieibambini
vogliounamelablu
mammadifretta  
apprendistamamma
natiperdelinquere
freshisland
unNONblogconilminimosforzo

giovedì 16 dicembre 2010

Ma che musica

 Per questo post m'ispiro a quello di voglio una mela blu sui libri musicali.
A me piace tanto la musica. Ho sposato un batterista e non posso proprio farne a meno.
Mi rilassa, mi carica, mi diverte.
Lorenzo ha sempre ascoltato musica. Sono una di quelle mamma che metteva le cuffiette sulla pancia e lui, almeno secondo me, sembrava gradire: i Police, Branduardi, Bob Marley, i P.G.R. ed altri.
La canzone che gli cantavo più spesso era You are my sunshine in versione personalizzata con parte del testo in italiano; si lo so non è il massimo dell'allegria, ma mi piaceva comunicargli che lui sarebbe stato il mio sole sempre, anche quando il cielo sarebbe stato grigio, come poi in effetti è. Lorenzo si sveglia sempre di buon umore la mattina, perciò non appena entro nella stanza, m'investe con il suo sorriso a sei denti e la mia giornata prende una piega diversa.
Da quando è molto piccolo ho fabbricato per lui i rudimentali strumenti musicali fatti con scatole e pastina, quando è diventato più grande i contenitori sono diventati di plastica e ora si ritrova anche con due contenitori uguali, ma con pasta di formato differente per diversificare il suono.
 A Lorenzo piace anche "suonare" strumenti non convenzionali come grattugia e cose simili.
Ciò che adora in assoluto è la tammorra.

Mio marito da buon Veneto se ne è letteralmente innamorato quando è venuto da me in Puglia, tanto che ha seguito anche un corso per imparare a suonarla e un'estate quando eravamo a vedere un concerto di pizzica ne ha comprata una, che è stata riposta su una scaffale in casa.
Lorenzo adora battere su le sue manine, gli piace muovere i dischetti laterali e farli tintinnare, l'altra sera faceva ruotare la tamorra per vedere che suono produceva.
Ovviamente  penso sia ancora presto per insegnargli la musica, ma questi primi approcci di sicuro sono per lui degli stimoli molto efficaci.
Dal momento che è molto interessato a questo strumento, un esperimento che faccio da un po' di settimane con lui è quello di far cadere sulla pelle della tamorra oggetti diversi per vedere quale suono producono.
Per ora abbiamo provato con l'ovattina,
le lenticchie, le palline di feltro,
 le formine degli incastri e di volta in volta cerco di riprodurre con la voce il rumore: forte, leggero, sussurrato e lui cerca di fare lo stesso, concludendo il tutto con tante risate!

mercoledì 15 dicembre 2010

Dammi ancora cinque minuti

In genere preferisco sbrigare le faccende domenstiche mentre il mio piccolo dorme, in modo da potermi dedicare completamente a lui quando è sveglio. Non sempre ci riesco e alcune volte, anche quando è sveglio e sto lavando le tazzine del caffè, stendendo o cose così, lui mi chiama e vorrebbe che interrompessi immediatamente quello che sto facendo.
In questo periodo di feste ho trovato un piccolo modo per distrarlo per massimo 5-10 minuti, con queste decorazioni per finestre in gel con soggetti natalizi!
 Lorenzo si diverte a staccarle e attacarle dal vetro, le butta per terra e le raccoglie, ne prova la constistenza mordida e gelatinosa schiacciandole tra le mani.
 In questo modo riesco a terminare quello che sto facendo e lui gioca affinando il senso del tatto.
(A casa mia i vetri puliti non sono una priorità!)

martedì 14 dicembre 2010

Quali no ti aiutano a crescere?

Caro Lorenzo,
stai crescendo e per quanto ogni giorno sia pieno di gioia per i continui progressi che fai, non ultimo i tuoi primi passi tutto da solo, la tua voglia di autonomia mi rende le cose non facili.
Sempre più spesso mi chiedo dov'è finito il mio piccolo principe? Chi è questo piccolo despota che continua a buttare giù dal seggiolone tutto quello che gli capita sotto mano? E soprattutto: come faccio a farti capire che non si gioca con le immondizie nel bidone della spazzatura, che non si tira tutto fuori dai cassetti, che non si può mangiare la spugna con cui laviamo i piatti?
Non voglio che tu cresca con una marea di divieti ed è per questo che ho sostituito la scopa e la paletta con quelle a tua misura, che ti faccio giocare con i barattoli degli omogeneizzati (perchè ti ho insegnato che devi stare attento perchè si possono rompere) e qualche volta lavare i piatti con me,
ma tutto questo evidentemente non basta, tu vuoi continuare a svuotare i cassetti e a spargere pastina ovunque con il tuo cucchiaino. Di certo io non mollo e perciò continuo a ripeterti incessantemente:"questo non si fa", "alla mamma non piace quando fai questo" sperando che un giorno tutta questa ridondanza abbia i suoi frutti.
C'è chi mi accusa di essere troppo permissiva, di non avere polso con te, forse sarà vero, ma non è certo una passeggiata  riuscire a farti capire che non si può giocare con lo scopino del wc, perchè è sporco! Questo non vuol dire che ti ci lascio giocare, infatti l'altro giorno quando sei entrato in bagno e sei andato a cercarlo, non l'hai più trovato...dissolto nel nulla. Probabilmente nella nostra casa ci sono dei folletti: sono spariti anche il dosatore del sale, tutti i detersivi, la paletta rossa così buona da assaggiare!
Sono alle prime armi e cerco di fare del mio meglio.
Di certo il mio amore incondizionato mi aiuterà a superare questi ed altri momenti impegnativi, per ora andiamo avanti a piccoli passi, affrontando con la serenità che mi è possibile le sfide quotidiane.

La tua mamma creativa 
che a volte non sa proprio cosa inventarsi

lunedì 13 dicembre 2010

Scambio di Natale: 2a parte

Oggi, dopo un'estenuante coda alla posta, ho finalmente spedito il mil pacchetto per lo scambio di Natale promosso da Daniela.
Che dire? Sono emozionata e curiosa.
Chissà se alla mia "compagna di scambio" piaceranno i miei pensierini? Chissà quando le arriverà il pacco?
Chissà quali cose belle ci saranno nel mio?
Adoro fare e ricevere sorprese, è uno dei motivi per cui il Natale è la mia festa preferita!
L'attesa,  che a Natale si manifesta sotto diverse sfaccettature, mi riempie di gioia e di energia.
Non vedo l'ora che sia il 25!

venerdì 10 dicembre 2010

Venerdì del libro: natale per grandi e piccini!

Questo venerdì aderendo all'iniziativa di Homemademamma ho deciso di fare un'eccezione e di parlare di un libro per grandi e un libro per bambini.
Sarà per la festa dell'Immacolata trascorsa da poco o per l'arrivo ormai imminente del Natale, da un po' di giorni mi è tornato in mente questo fantastico libro di Erri De Luca (scrittore tra i miei preferiti!): In nome della madre.
 Racconta la storia di Miriam/Maria dal momento in cui le viene annunciato di aver un figlio in grembo al momento della nascita di questo figlio.
 Tutti ci raccontano cosa è successo, ma nessuno ci dice cosa ha pensato Maria? Come ha affrontato quell'annuncio che le ha sconvolto la vita? Come è riuscita a far accettare a Giuseppe, suo promesso sposo, un tale accadimento?
E' un libro breve, ma intenso; pieno di poesia e di dolcezza, ma anche di coraggio quello di una donna che accetta contro tutto e tutti, la volontà di un Altro.


Il Natale degli animali
 Nella casa del guardaboschi ci si prepara a festeggiare il Natale, ma anche gli animali del bosco vorrebbero festeggiarlo e ricevere i regali. Decidono allora di preparare un albero di Natale per far vedere a Gesù Bambino che ci sono anche loro.M entre preparano tutti insieme l'albero, entrano, senza accorgersene, nello spirito del Natale  imparando alla fine una cosa importante: i regali si fanno per amore e bisognerebbe farli sempre non solo una volta all’anno. 
Un testo semplice per raccontare anche ai più piccoli come, quando si crede veramente in qualcosa, questa si avvera!
Autore: Ladislav Pavlik
Editore: Bohem Press

giovedì 9 dicembre 2010

MadreCreativa: Addobbi di Natale: alberelli in feltro

MadreCreativa: Addobbi di Natale: alberelli in feltro

Addobbi di Natale: alberelli in feltro

Per Natale mi piace oltre all'albero ed il presepe, realizzare anche degli addobbi per la mia casetta. Quest'anno come già scritto nell'altro post sono tutte decorazioni in stoffa in modo da evitare che si possano rompere nel momento in cui Lorenzo ci arrivi a tiro.
Ho pertanto realizzato questi due semplici alberelli in feltro.

Materiale occorrente:
feltro
pannolenci di vari colori
ovattina per imbottire
stelline di plastica
colla

Per entrambi ho utilizzato questa sagoma

Per l'alberello imbottito, ho ritagliato due sagome dal pannolenci verde, le ho cucite insieme con il punto festone, imbottito con l'ovattina e rifinito.
Dopodichè ho incollato le stelline di plastica e la bocca, il naso e gli occhi che ho realizzato con il pannolenci colorato.

Per l'alberello in feltro, ho ritagliato due sagome. Su una ho praticato un taglio partendo dalla base e arrivando a metà dell'alberello, sull'altra partendo dalla cima e arrivando sempre a metà.
Ho ricavato dei cerchietti con il pannolenci colorato che ho incollato sulle quattro facce e poi ho proceduto ad incastrare le due sagome.

martedì 7 dicembre 2010

Addobbi di natale: vietato non toccare

Quest'anno sarà il primo vero natale di Lorenzo e voglio che sia per lui speciale! Pertanto ho deciso di realizzare tutti gli addobbi di natale in feltro e carta proprio per evitare divieti ogni qual volta si avvicina all'albero o a qualsivoglia addobbo in casa.
Quest'anno l'unica regola sarà: "VIETATO NON TOCCARE"...ispirandomi a quanto dice Bruno Munari tutto ciò che vestirà la nostra casa di Natale sarà a prova di bambino.
Per l'albero di Natale ho realizzato delle decorazioni in questo modo:
- Materiale occorrente:
feltro rosso
colla vinilica
forbici
filo di nylon
glitter
colla glitter
stelline di plastica
cartoncino

Ho scaricato da vari siti internet queste sagome e le ho ritagliate su del cartoncino rosso in varie misure.
 Ho steso su alcune sagome della colla vinilica e le ho cosparse di glitter.
 Altre sagome le ho ritagliate sul feltro ed ho realizzato i particolari con la colla glitter.
Con il filo di nylon ho ricavato i laccetti per appenderli all'albero.
 Lo stesso procedimento ho utilizzato per il puntale, per il quale ho ricavato un cono di cartoncino rosso che ho fissato sul retro con della colla.
 Con delle stelline di plastica acquistate in uno di quei negozietti "tutto a 0,99 cent." ed il filo di nylon ho realizzato il festone.
 Stasera l'happy family preparerà il suo albero di Natale e le feste avranno ufficialmente inizio!


lunedì 6 dicembre 2010

Babbo Natale in feltro

Da un po' di tempo, sto parlando a Lorenzo di Babbo Natale, di questo signore con la barba bianca e il vestito rosso che il 25 dicembre arriverà per portare i regali a tutti i bambini.
Gli ho anche comprato un libretto con la storia in rima di Babbo Natale, ma essendo per bambini più grandicelli, per ora ci limitiamo a sfogliarlo indicando il simpatico vecchietto in ogni pagina.
Se chiedo a Lorenzo chi arriva il 25 dicembre, mi risponde "BABBO" in un modo troppo dolce.
Così per rendergli "BABBO" ancora più familiare, gliene ho cucito uno in pannolenci.
Ho disegnato una sagoma del corpo, della barba, delle braccia e dei piedi. Con un po' di pannolenci rosa ho ritaglato un ovale per il viso e creato una pallina per il naso; con il pannolenci nero ho realizzato 2 occhietti.
Ho ritagliato 2 sagome del corpo; su una delle due ho incollato viso, occhi, naso, bocca, barba. Con il punto festone ho cucito le 2 sagome del corpo insieme partendo dalla testa e una volta arrivata alla spalle ho inserito le braccia che ho incollato alle sagome. Arrivata alla base ho riempito il babbo con dell'ovattina ed ho inserito un campanellino.Ho cucito la base tutt'intorno, in modo da chiudere il pupazzo ed ho incollato i piedi ricavati con del pannolenci nero.
Ho rifinito con il cappello e la cintura.
Ecco il risultato:
Lorenzo ora ha il suo Babbo Natale da mordicchiare e giocare.

venerdì 3 dicembre 2010

Venerdì del libro: La stella più alta

Inizio con questo la serie dei libri di Natale.
La stella più alta racconta di Berenice e del suo sogno: diventare un addobbo dell'albero di Natale per essere ammirata dai bambini. Peccato però che Berenice sia un ragno "anzi per essere precisi, un ragno femmina" e tutti abbiano paura di lei, nonostante i suoi ripetuti sforzi per diventare più attraente agli occhi degli umani, perfino mettersi a dieta. 
Natale sta arrivando e Berenice è molto triste perchè non sa proprio come poter realizzare il suo sogno; ma grazie all'aiuto di una bambina che superando la sua paura dei ragni le salva anche la vita, Berenice riesce a salire in cima all'albero di natale, sulla stella più alta e godersi da lì la festa più bella dell'anno.
Autore: Jean Cavé
Editore: Motta junior
Età consigliata: dai 5 anni


                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               

mercoledì 1 dicembre 2010

Con le mani in pasta

Il mio bambino adora pasticciare, soprattutto quando mangiamo, gli piace tantissimo "assaggiare" anche con le mani tutto ciò che gli capita a tiro; ora che è il periodo dei mandarini, fa delle vere e proprie spremute sul vassoio del seggiolone. Per questo motivo da un po' di tempo cercavo su internet una ricetta per realizzare il Didò in casa.
La prima ricetta che ho provato non ha dato un gran risultato, la pasta mi è rimasta troppo molle e appiccicosa e dopo cinque minuti che giocavamo eravano cosparsi di pseudo-plastilina ovunque.
Oggi ho provato un'altra ricetta ed il risultato è stato pienamente soddisfacente.
Ingredienti:
2 bicchieri di farina
1 bicchiere di sale fino
2 cucchiai di olio d'oliva
2 cucchiaini di cremor tartaro (è una polvere lievitante che si trova nei supermercati vicino alle farine e ai prodotti per dolci)
2 bicchieri di acqua tiepida

Ho versato tutti gli ingredienti in una pentola antiaderente e gli ho amalgamati con l'acqua, evitando di far formare grumi. Dopodichè ho messo la pentola sul fuoco ed ho girato con un cucchiaio di legno finchè l'impasto non ha cominciato a staccarsi dalla pentola. A questo punto ho messo l'impasto su un vassoio di legno e quando è diventato tiepido l'ho diviso in quattro palline. In alcune ho aggiunto del colorante alimentare ed ho ottenuto della perfetta plastilina casalinga.
 Lorenzo si è divertito a manipolarla, schiacciarla e assaggiarla, ma per fortuna è troppo salata e l'ha sputata via.
Con le formine degli incastri abbiamo ricavato delle stelle
che a lui piacciono tantissimo!
 Quando si è stancato di giocare, ho avvolto la plastilina nella pellicola trasparente, così è pronta per la prossima volta.

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